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La tradizione del Carnevale a Venezia

Il Carnevale di Venezia è una delle feste più antiche in Italia. La festività è molto sentita in tutta la nazione, ma a Venezia il mese di febbraio è forse il periodo più importante dell'anno.
Il Carnevale così come lo conosciamo oggi non è sempre stato così. La festa affonda le sue radici addirittura nell'antica Roma, quando venivano festeggiati i Saturnalia, il passaggio tra l'inverno e la primavera. Già allora la festa era dedicata agli eccessi e al decadimento delle regole e lo stravolgimento delle convenzioni sociali.

A Venezia il Carnevale inteso con un'accezione più moderna, ha origine oltre 900 anni fa, quando furono descritte le strade durante i festeggiamenti legati alla quaresima.
Oggi il Carnevale vero e proprio dura circa dieci giorni, ma a Venezia non è del tutto vero. Dal periodo successivo al Natale si comincia a percepire per le calli una frenesia crescente, che aumenta man mano che la Pasqua si avvicina.
Nel corso della storia della città, il carnevale si è modificato, ma continua a mantenere intatto il suo spirito. In passato il periodo di Carnevale era talmente importante che i veneziani abbandonavano tutte le normali attività della vita quotidiana per dedicarsi unicamente ai festeggiamenti e ai bagordi.

Pur essendovi traccia dei festeggiamenti veneziano sin dall'XI secolo, è nel '700 che Venezia diviene la sede per eccellenza del Carnevale. Questo è il periodo di Casanova, in cui a farla da padrone negli strati più ricchi della società è la superficiale voglia di divertimento e allegria, con abiti sfarzosi e colorati. Al '700 infatti risalgono anche le maschere più famose dell'attuale Carnevale di Venezia, come ad esempio la Bauta.
La Bauta forse il più noto simbolo dei festeggiamenti cittadini. La Bauta è infatti una maschera che copre tutto il volto, lasciando visibili solo gli occhi; ha un rigonfiamento a livello di naso e bocca, in modo da permettere di mangiare e bere senza rinunciare all'anonimato totale che la maschera garantisce. Nel '700 questa maschera ha avuto una larga diffusione nelle feste private e non, proprio per via del fatto che rende irriconoscibile chi la indossa. Nel periodo dell'anno in cui tutto è permesso, le scappatelle, i tradimenti tra marito e moglie e i corteggiamenti alle feste erano all'ordine del giorno. Ma sempre con la maschera a coprire il volto, in modo da evitare gli ovvi problemi sociali che questa promisquità di febbraio avrebbe portato tra i nobili per tutto il resto dell'anno.

Durante tutto il XIX secolo invece il Carnevale veneziano ha assunto toni più tenui e smorzati. Il periodo romantico ha visto infatti la trasformazione di questi festeggiamenti, che sono passati dall'essere l'eterna celebrazione degli eccessi, dello sfarzo e del rovesciamento sociale, ad essere molto più moderati, e più in linea con l'atmosfera cupa che grandi autori come Ugo Foscolo celebravano.
Dopo la caduta della Repubblica di Venezia il Carnevale ha conosciuto un lungo periodo di fermo. I festeggiamenti sono stati fortemente disincentivati e in molti casi addirittura vietati. La sobrietà era dovuta anche e soprattutto al fatto che il cambiamento politico ha portato con se anche una netta riduzione delle ricchezze cittadine e di conseguenza erano poche le occasioni di cedere alle tentazioni della bella vita.

Venezia è però rimasta fedele alle proprie tradizioni e pur avendo perso l'abitudine annuale di organizzare sfilate e feste di ogni tipo, nel 1979 ha riscoperto l'amore e la passione per questa festa. Diverse associazioni civiche insieme al Comune e altre associazioni, hanno riportato a galla questa tradizione tutta italiana, organizzando sfilate con carri allegorici, maschere, costumi, addobbi e spettacoli teatrali e di strada. Da allora a Febbraio a Venezia è nuovamente possibile godere di giorni di feste, giocolieri e acrobati che animano le calli. Ogni anno migliaia di turisti e curiosi provenienti da tutto il mondo si riversano nella città navigando i canali per trovare le bellezze della tradizione carnevalesca che solo Venezia riesce a rendere così speciale.
Il Carnevale di Venezia però non è solo feste e bagordi. Per chi non può permettersi l'ingresso alle esclusive feste private che animano le case affacciate sul Canal Grande, le strade della città offrono molte possibilità. La città infatti organizza non solo sfilate, ma anche serie di spettacoli teatrali con artisti di strada e i turisti sono continuamente supportati nel loro girovagare per le isole della laguna. Le calli si riempiono di bancarelle che vendono cibo di strada, generalmente legato strettamente alle tradizioni orientali. Infatti Venezia durante il Carnevale di certo non nasconde al mondo lo stretto legame che la città ha avuto in passato con l'oriente, grazie ai viaggi di Marco Polo lungo la via della seta. Per questo è possibile provare la cucina tipica di Venezia, ricca di ingredienti esotici che se oggi possono sembrare banali, in passato erano segno distintivo di questa città che ha intrattenuto quasi in esclusiva contatti con l'Asia profonda. Per vivere al meglio questi eventi la soluzione migliore è affittare un appartamento a Venezia.
Durante i festeggiamenti infatti l'aria di Venezia è carica dei profumi delle frittelle dolci che vengono cucinate direttamente in strada. Insieme alle castagnole, regalano alla festa la frizzantezza e la sensazione di autenticità storica del Carnevale veneziano.
Per chiunque decida di trascorrere a Venezia i giorni del Carnevale è letteralmente impossibile non cedere alla tentazione di assaggiare i dolci tipici, magari indossando una maschera e sorseggiando un delizioso vino veneto.
Quest'anno a Venezia dal 31 gennaio fino al 17 febbraio sarà possibile godere dei festeggiamenti più colorati d'Europa. Sfilate, rappresentazioni teatrali di Carlo Goldoni (da cui si originano molte delle maschere tipiche del Carnevale italiano), attività per bambini che potranno costruire e colorare le loro maschere personalizzate e, naturalmente, la gara per la maschera più bella. Verranno eletti il re e la regina del Carnevale 2015 ed è uno spettacolo assolutamente imperdibile per chiunque desideri entrare nel vero spirito del Carnevale di Venezia.
Per chi desidera partecipare poi ad una vera festa di Carnevale in compagnia dei cittadini, non perdete le notti all'Arsenale, dove tradizione e modernità si incontrano e si legano indissolubilmente.

Per vivere in pieno tutto questo e tutte le emozioni che solo il Carnevale veneziano può regalare, concedetevi qualche giorno di vacanza e scegliete i migliori appartamenti a Venezia. Vivete il Carnevale come un vero veneziano, girando per le strade e partecipando alle sfilate e alle feste in maschera per almeno una settimana, vi sentirete parte integrante di questi straordinari festeggiamenti.

Bobby Bonifazi
Q-code: La-tradizione-del-Carnevale-a-Venezia
Località: Viaggi-e-Vacanze

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