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Il successo della pagina Facebook “Il coinquilino di m…”

Quarantamila testimonianze di studenti fuori sede, oltre 600 post pubblicati e un numero di “like” giunto ormai a oltre 430.000. Sono i numeri di una delle pagine Facebook di maggior successo create negli ultimi due anni, realizzata da un gruppo di studenti universitari. Forse lo avrete già capito, ma stiamo parlando di “Il Coinquilino di M…”, che dal 2012 raccoglie gli aneddoti - spesso accompagnati da foto – di chi per motivi di studio è dovuto andare lontano da casa e si è trovato a condividere un appartamento con altre persone. Non sempre perfette nei loro comportamenti.

Le storie e le testimonianze

Da chi ha distrutto macchinette del caffè lasciandole ore sul fuoco a chi appende ad asciugare la biancheria in cucina, da chi ha sbadatamente dimenticato aperta la finestra del bagno prima di partire per le vacanze permettendo libero accesso ai piccioni a chi non si è mai rassegnato a pure il lavandino dopo essersi fatto la barba, passando per innumerevoli episodi di coinquilini e coinquiline che, tornati a casa di notte completamente ubriachi dopo una notte brava in qualche discoteca come  La Cabala a Roma, si sono resi protagonisti di scene “mitologiche”.

Avere dato libero sfogo alla rabbia, all’incredulità e alla frustrazione di chi proprio non riesce a rassegnarsi alla maleducazione altrui, è stata la chiave del successo degli amministratori di questa popolare pagina Facebook. I quali hanno già all’attivo la produzione di un calendario e adesso hanno anche fatto uscire un libro con la Mondadori. Con la certezza che sarà un successo.

Il target di FB

D’altronde la popolazione di Facebook in Italia (26 milioni di utenti) è composta per il 30% da uomini e donne che hanno un’età compresa tra i 19 e i 29 anni, ovvero quella che solitamente si passa all’università. E anche se non esistono dati ufficiali, è facile pensare che di questo 30% una buona parte sia composta da giovani che studiano in città diverse da quella di nascita. Un universo fatto di convivenze difficili, spesso esasperanti, litigiose, che “Il Coinquilino di M…” ha contribuito a rendere una scusa per farsi una risata e sentirsi meno soli.

E magari stare su Facebook qualche ora in più, ipnotizzati dalle assurde avventure che altri si trovano a vivere: “Succederà mai anche a me?” si chiede ogni volta qualcuno. Chi vivrà vedrà…e magari lo pubblicherà sul “Conquilino di M…”.

Laura Perconti
Q-code: Il-successo-della-pagina-Facebook-Il-coinquilino-di-m

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