La tua azienda online

Fai conoscere i tuoi servizi

Sei alla ricerca di articoli su google, per testi, blog e altro.

Sei arrivato nel sito di Article Marketing giusto, qui sono disponibili articoli divisi per categorie.

promoter vendi24

Finmeccanica, sul tavolo di Mauro Moretti la cessione del ramo Drs

Dopo l'esperienza positiva in Ferrovie dello Stato, prosegue serratamente il programma di risanamento ed efficientamento di Finmeccanica per mano di Mauro Moretti, manager nominato nel maggio 2014 a capo dell'azienda partecipata dallo Stato dal profilo altamente internazionale e tecnologico.

 

I risultati dell'opera di risanamento di Mauro Moretti in Finmeccanica

Obiettivi primari dell'attività dell'AD di Finmeccanica sono stati il taglio dei costi e il recupero e incremento della reputazione internazionale. Il contenimento della spesa è passato dall'esubero di 250 consulenti esterni e dal contenimento responsabile delle voci relative alle auto di rappresentanza dei dirigenti. Questo ha consentito di preservare la forza lavoro altamente specializzata dell'azienda, oggi riconducibile a 54mila dipendenti, di cui 34mila in Italia, mantenendo una buona intesa coi sindacati. È stato, inoltre, varato il piano di abbattimento del debito, che grazie alla cessione del ramo trasporti di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts al gruppo giapponese Hitachi, ha fruttato circa 600 milioni di euro. La spending review di Mauro Moretti proseguirà poi con la valutazione strategica di una cessione della joint-venture Drs, produttrice di sistemi elettronici in contesti d'uso militare. Gli analisti stimano in un miliardo e mezzo l'importo dell'operazione, che garantirebbe all'azienda ulteriori fondi d'investimento o ripianamento del passivo. Grande attenzione, in conclusione, e come già preannunciato, è stata dedicata al tema della trasparenza e della reputazione. Per bocca del suo stesso ad, Finmeccanica implementerà dei nuovi codici di autoregolamentazione e opererà una revisione completa della catena di fornitura, prestando maggiore attenzione alle criticità di alcuni mercati locali. Una rivoluzione, quella di Mauro Moretti, che si traduce in tre elementi preziosi. In primo luogo il ritorno all'utile di Finmeccanica dopo 3 anni di perdite, grazie ai ricavi per 14,6 miliardi nel 2014. Numeri cui hanno fatto seguito, rispettivamente, il raddoppiamento del valore del titolo in borsa, e l'outlook positivo delle principali agenzie di rating, rivisto quest'anno da negativo a stabile.


La carriera e gli incarichi di Mauro Moretti, attuale ad di Finmeccanica

Mauro Moretti, nasce a Rimini nel 1953. Dopo la laurea con lode in ingegneria elettrotecnica, conseguita presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1977, ottiene l'anno successivo, tramite concorso pubblico esterno, la qualifica di ispettore, iniziando a lavorare presso l'Officina Trazione Elettrica di Bologna, cui seguono, entrando nell'ente di Ferrovie dello Stato Italiane, alcune esperienze da dirigente, con responsabilità sulle divisioni di sviluppo tecnologico e di controllo e gestione del materiale di sistema, tra cui la nomina consigliere d'amministrazione di Italferr. Nel 1994 ricopre la carica di amministratore delegato di Metropolis, società appartenente a FS, costituita tre anni prima allo scopo di gestire il patrimonio immobiliare. Nel 2001, Mauro Moretti entra a far parte del consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato, e nello stesso anno viene nominato a.d. di Rete Ferroviaria Italiana, partecipata di proprietà della capogruppo, responsabile della gestione infrastrutturale sul territorio nazionale. L'amministrazione efficace e responsabile di quegli anni lo portano all'incarico di vertice della società: su indicazione del Ministro dell'Economia e Finanze Tommaso Padoa Schioppa, nel 2006 prende il timone di Ferrovie dello Stato come amministratore delegato, carica che manterrà sino al 2014, operando una vera rivoluzione di riassetto dell'azienda. Ereditando un margine operativo lordo negativo di 650 milioni di euro, Mauro Moretti mette in atto una ristrutturazione energica, portando il dato in soli due anni a un miliardo e 35 milioni di euro, risanando completamente il debito di oltre 2 miliardi ereditato a inizio gestione. Risultati resi possibili grazie alla politica di razionalizzazione dei costi, di eliminazione degli sprechi e di ammodernamento tecnologico della rete ferroviaria nazionale, tramite l'implementazione dell'Alta Velocità, di nuovi locomotori per la rete locale e lo svecchiamento della flotta, a tutt'oggi più efficiente di quelle francesi, con costi al pubblico più contenuti. Contestualmente al ruolo di a.d. di FS, è presidente del cda di Grandi Stazioni, società incaricata della riqualificazione e gestione dei poli tranviari più rilevanti delle maggiori città italiane. Nel maggio 2014, viene chiamato al timone di Finmeccanica dove grazie alla spending review attuata sin da subito, riporterà la società in attivo dopo un solo anno di gestione.

Fonte: http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2015/04/08/news/la-finmeccanica-di-mauro-moretti-ora-punta-tutto-su-aerei-ed-elicotteri-1.207146
Q-code: Finmeccanica-sul-tavolo-di-Mauro-Moretti-la-cessione-del-ramo-Drs

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

inserisci la tua mail e rimmarrai aggiornato, perchè non farlo è gratis